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Augusta, licenziamenti alla Sasol: volantinaggio della Uiltec contro i tagli al personale

Stamattina presto  i rappresentanti del sindacato  hanno stazionato davanti alle portinerie dello stabilimento chimico per mantenere accesi i riflettori sulla questione dei 65 esuberi annunciati

Un  volantinaggio per ribadire la posizione, ferma, della Uiltec contro gli annunciati licenziamenti della Sasol e la mancanza di un piano di prospettiva futura. Stamattina presto  il segretario regionale Andrea Bottaro, Giuseppe Di Natale, segretario territoriale e la rsu aziendale hanno stazionato davanti alle portinerie dello stabilimento chimico di contrada Marcellino per mantenere accesi i riflettori sulla questione dei 65 esuberi annunciati dalla Sasol, che rischiano di tradursi in un licenziamento a tutti gli effetti per quei lavoratori non ricollocabili.

“Nel confronto avuto con la Sasol l’azienda ha riferito che, a differenza del passato, non c’è la gestione per tutti quanti i 65 esuberi, quindi fra il ricorso ad ammortizzatori sociali,  qualche accompagnamento alla  pensione e  possibili trasferimenti per qualche unità, rimane un numero di lavoratori, da quantificare con esattezza, ma probabilmente una ventina circa, per i quali si prospetta il licenziamento. E per noi questo è inaccettabile”– dichiara Bottaro che lamenta anche la mancanza di un piano di investimenti da parte della Sasol, che non promette nulla di buono per il futuro. Anzi. Perché fermando due impianti definitivamente  e con due impianti e mezzo che rimangono in marcia, l’azienda non avrebbe, secondo la Uiltec, una prospettiva di futuro e il rischio è che questi 65 esuberi siano i primi di una lunga serie.

Alla nostra domanda su cosa avverrà dopo i 65 esuberi l’azienda ha risposto che lo stabilimento deve sperare che cambi lo scenario di mercato e, quindi, può riprendersi. Siamo nelle mani del destino e per quanto ci riguarda questo non è ammissibile – aggiunge il sindacalista della Uiltec che ha fatto il volantinaggio in “solitudine” con i propri iscritti.   Tra le varie sigle sindacali mancherebbe, infatti, una visione corale  e rispetto ad una richiesta di mobilitazione unitaria che coinvolgesse tutti “non abbiamo trovato riscontro nelle altre sigle sindacali – prosegue Bottaro- Per noi neanche un lavoratore deve essere licenziato, perché se passa il principio che quando c’è un problema si licenza la gente in un’area industriale come la nostra apriamo una maglia pericolosa per il futuro”.  

Previste altre iniziative di mobilitazione e la Uiltec sta sollecitando il governo nazionale perché intervenga anche dal punto di vista economico per tutta l’area industriale: “abbiamo anche chiesto la convocazione di un tavolo al prefetto per tutte le vertenze aperte nell’area industriale perché riteniamo che la situazione, da qui a qualche mese, può diventare drammatica soprattutto per l’indotto  e si potranno creare problemi di ordine sociale”- conclude


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