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Augusta, “Amati: dalla nostra parte”: l’associazione antiviolenza Nesea al Ruiz

Gli studenti delle terze  hanno potuto conoscere, grazie alla visione di un cortometraggio, le attività svolte lo scorso anno all'interno del progetto per sensibilizzare  sul tema della violenza sulle donne

Nell’aula magna dell’ istituto superiore Gaetano Arangio Ruiz, nei giorni scorsi tutte le quarte  sono state coinvolte in un’attività di Educazione civica sulla parità di genere. Gli studenti, infatti, hanno potuto conoscere, grazie alla visione di un cortometraggio, le attività svolte lo scorso anno all’interno del progetto “Amati: dalla nostra parte”, realizzato da alcuni studenti della scuola  con il supporto dell’associazione e centro antiviolenza “Nesea” per sensibilizzare gli studenti e le studentesse sul tema della violenza sulle donne.

Realizzato dall’assistente tecnico Sebastiano Russo, che ha girato e montato le scene, il video racconta il viaggio che gli alunni hanno compiuto esplorando il delicato tema della violenza di genere all’interno del progetto, finanziato dalla Regione Sicilia, dall’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale, dal Dipartimento dell’ Istruzione, dell’università e del Diritto allo studio, durante lo scorso anno scolastico.

Grazie alla sinergia tra la dirigente scolastica Maria Concetta Castorina, le tutor del Ruiz, Cettina Baffo e Giusi Lisi, e  Nesea, presieduta da Stefania D’Agostino e con le volontarie Ilenia Carrubba, Daniela Carnemolla,  Iolanda Ameniacou, gli avvocati Alessandra Garufi e Concetta Piccione e Antonella Arena,  sono stati coinvolti  nel progetto diverse istituzioni della città e di Siracusa, per sensibilizzare gli studenti partecipanti attraverso dei laboratori itineranti sul un tema così delicato.

Il cortometraggio ha, infatti, mostrato gli interventi dei Carabinieri che gestiscono la “stanza rosa”, degli operatori del Pronto soccorso, delle madri di vittime di femminicidio, del procuratore capo  di Siracusa, degli istruttori di arti marziali del club Firullo, che tengono corsi di autodifesa. Ripercorrere i momenti salienti e ascoltare le testimonianze dei partecipanti al progetto è stato di forte impatto emotivo per le classi coinvolte in aula magna, ma anche un momento costruttivo che ha lasciato la consapevolezza che finché questi incontri e questi progetti esisteranno, purtroppo saremo ancora lontani dalla risoluzione del problema.

Dopo la visione del cortometraggio è stato dedicato del tempo per riflettere sui temi della violenza di genere in ogni sua forma, sia fisica, psicologica o economica e sulle pari opportunità, tra l’odierna realtà e le prospettive future. Oltre ad alunni e insegnanti sono intervenute  la presidente di Nesea D’Agostino e la volontaria Carrubba, che hanno anche raccontato le loro esperienze personali in quanto donne lavoratrici e madri nella società di oggi.

“In un mondo in cui la diversità è considerata una debolezza e si preferisce l’indifferenza alla consapevolezza, questo incontro tra generazioni e opinioni diverse è stato un dono e un valore aggiunto”- fa sapere la scuola. La prossima tappa del progetto “Amati: dalla nostra parte” sarà presto la presentazione del lavoro finale alla cittadinanza e alle autorità che sono intervenute.


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