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Augusta, “#Memoria&Futuro”: incontro intergenerazionale sulla Villa comunale

Si è svolto nella sede dell’associazione filantropica “Umberto, promosso da un gruppo di giovani, guidati dal rappresentante degli studenti Alessandro Giangrande

Si è parlato di cura del verde, della storica tradizione musicale con un focus sul palco della musica, del Kursaal e dell’ Arena Megara  all’incontro dedicato alla Villa comunale che si è tenuto nei giorni scorsi nella sede dell’associazione filantropica “Umberto I”. Si è trattato del primo  appuntamento organizzato nell’ambito del progetto #Memoria&Futuro, promosso da un gruppo di giovani, guidati dal rappresentante degli studenti Alessandro Giangrande, che consiste nell’organizzare una serie di eventi socioculturali che uniscono giovani e anziani in un dialogo per riscoprire il patrimonio storico della città.

L’incontro culturale che ha riscosso un buon successo, è stato realizzato in collaborazione con l’ UniTre, il comitato Premiarte, il corpo bandistico Federico II Città di Augusta, la Società augustana di storia patria e il Gruppo tradizioni di Augusta.  L’evento, presentato e moderato da Serena Tringali, si è aperto con i saluti del sindaco Giuseppe Di Mare, sono intervenuti l’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino e l’ex delegato di giunta Ombretta Tringali, esperta in conservazione dei beni culturali,  Carmela Mendola, scrittrice e cultrice di storia patria, e Simone Bianchi, assegnista di ricerca in Biologia farmaceutica. La narrazione storica, curata dall’insegnante Alessandra Traversa, è stata accompagnata dalla proiezione di fotografie d’epoca, offrendo ai presenti un vero e proprio viaggio nel tempo. Numerosi anziani hanno condiviso ricordi del loro vissuto e tanti giovani hanno contribuito con spunti di riflessione e idee per il presente e il futuro della Villa.

“Noi giovani abbiamo, fra i tanti, un dovere che dobbiamo sentire particolarmente forte, quello di amare la nostra città e di custodire nel tempo la testimonianza storica che ereditiamo. Abbiamo voluto organizzare un dialogo e non una conferenza o un convegno proprio perché queste occasioni sono opportunità importanti di confronto costruttivo e partecipato sul futuro della nostra città, con il contributo dei ricordi degli anziani e con la visione e i sogni dei giovani. Presenteremo simbolicamente le proposte e le idee di quanto emerso dal confronto intergenerazionale al sindaco” – ha dichiarato il promotore Giangrande.

“La tradizione non deve essere vista come qualcosa di statico, ma come un patrimonio vivo che può ispirare e unire le nuove generazioni, proiettate al futuro. Dobbiamo creare più occasioni come questa per far conoscere la storia della nostra città, renderla accessibile e parte integrante della quotidianità dei ragazzi” – ha aggiunto il presidente del Gruppo tradizioni Farina.

 


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