Le dimissioni dei vertici dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, a partire dal presidente, dal segretario generale e dai componenti del Comitato di gestione, “la cui operatività appare compromessa”. Qualora ciò non avvenga, sarà necessario un intervento diretto e risolutivo da parte del ministro Salvini.
E’ quanto chiede il Codacons dopo la delibera dell’Anac, che ha sollevato criticità di rilievo sulla procedura di affidamento per 25 anni, mediante finanza di progetto, dei lavori e della gestione dei servizi di interesse generale nei porti di Catania e Augusta che ha portato l’Autorità nazionale anticorruzione a invitare l’Adsp a modificare o annullare, in autotutela, la procedura avvisando che la reiterazione delle violazioni accertate può dar luogo all’attivazione dei poteri di impugnazione.
“Le criticità evidenziate dall’Anac e la controversa gestione effettuata da parte un ente di importanza strategica come l’Adsp – spiega Bruno Messina, vice presidente regionale Codacons – non possono più essere tollerate. Occorre un immediato cambio di passo: se i vertici dell’ente non rassegneranno le dimissioni, chiediamo al ministro Salvini di intervenire con decisione per garantire trasparenza e legalità. La Sicilia orientale non può permettersi ulteriori inefficienze in un settore cruciale come quello portuale.”
Il Codacons da mesi segnala svariate “criticità” nella gestione dell’Autorità portuale di sistema del mare di Sicilia Orientale, ente sotto il controllo del ministero dei Trasporti che amministra i porti di Catania, Augusta, Siracusa e Pozzallo. Le problematiche evidenziate riguardano aspetti fondamentali come le nuove assunzioni, la sottoscrizione di accordi sindacali aziendali e presunte incompatibilità di alcuni componenti del Comitato di gestione dell’ Adsp, che avrebbero rapporti di parentela con alcuni dipendenti. Su quest’ultima circostanza il Tar di Catania a dicembre, a seguito di un ricorso, ha dichiarato illegittima la revoca disposta dall’Adsp di un bando di assunzione di autisti e l’Anac, fa sapere sempre il Codacons, “ha avviato verifiche sulle incompatibilità dei componenti del Comitato di gestione”.
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