“L’intesa sottoscritta prevede l’utilizzo di strumenti di contrattazione che consentono di affrontare le difficoltà aziendali senza ricadute sui livelli occupazionali, garantendo stabilità ai lavoratori e limitando al minimo l’impatto sulle loro condizioni. Questo risultato dimostra che il confronto sindacale, quando condotto con serietà e competenza, porta a soluzioni concrete e sostenibili, nell’interesse di tutti”. A dirlo in una nota è il segretario generale della Femca Cisl Rg-Sr, Alessandro Tripoli, che ha raggiunto un accordo con i vertici della Sasol sulla questione dei 65 esuberi già annunciati dall’azienda del petrolchimico a seguito della chiusura di due impianti.
“In queste settimane la Femca Cisl Rg-Sr ha lavorato con impegno e responsabilità per individuare una soluzione concreta che garantisse la tutela dell’occupazione e il rispetto del Ccnl e della normativa vigente, senza cedere a strumentalizzazioni o allarmismi infondati. –prosegue la nota- Nonostante le difficoltà del contesto, l’obiettivo è sempre stato quello di trovare un equilibrio tra la necessità di supportare l’azienda nelle sue criticità e la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, evitando qualsiasi ipotesi di licenziamento”. Per il sindacalista l’accordo raggiunto con Sasol rappresenta il risultato di un confronto serio e costruttivo, reso possibile “grazie alla determinazione della Femca Cisl Rg-Sr nel mantenere il tavolo di trattativa su binari concreti, senza farsi distrarre da chi, con dichiarazioni avventate, ha alimentato ansie e incertezze tra i lavoratori. Chi richiama continuamente all’unità sindacale dovrebbe interrogarsi sulle proprie responsabilità, perché la vera unità si costruisce nel merito delle trattative, non con proclami privi di contenuto”.
L’accordo raggiunto ha dunque portato alla revoca dello sciopero indetto per oggi insieme alla Filctem Cgil e il sindacato dichiara che continuerà a vigilare sull’applicazione dell’accordo e a lavorare con responsabilità per garantire la tutela del lavoro e il futuro occupazionale, nella convinzione che il sindacato “debba essere un punto di riferimento per i lavoratori, non un amplificatore di paure”.
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