“Non è percorribile la strada del reimpianto data l’impossibilità di salvaguardare l’impianto radicale delle piante che attualmente si estende sotto la sede stradale nella pavimentazione della villa comunale. L’espianto pregiudicherebbe inevitabilmente lo stato di salute delle piante con un basso indice di successo, che non giustificherebbe i costi rapporti-benefici. Invece verranno impiantate nuove specie autoctone all’interno degli spazi disponibili sempre nella stessa villa comunale”. Si conclude così la risposta del responsabile del quinto settore del Comune, Gianfranco Passanisi all’interrogazione in Consiglio comunale presentata dai consiglieri di opposizione Giancarlo Triberio, Milena Contento, Roberta Suppo e Salvatore Blanco in riferimento al progetto della nuova viabilità in ingresso al centro storico, che prevede l’allargamento di via Cristoforo Colombo per circa 100 metri all’incrocio con via Xifonia e l’abbattimento di 10 alberi, approvato dalla giunta municipale nei mesi scorsi.
I 4 avevano chiesto di sapere che fine faranno gli alberi “sacrificati” per allagare la strada, sostenendo che “esistono soluzioni alternative che consentirebbero di preservare questi ‘monumenti viventi’, la risposta dell’ufficio è arrivata in aula durante l’ultima seduta dedicata alle interrogazioni da parte di Caterina Scibilia, delegata del responsabile del quinto settore del Comune che ha dato lettura della relazione di quest’ultimo, che sottolinea che le specie presenti alla Villa sono dei Ficus, molto grandi sia in altezza che in larghezza e con un “apparato radicale aggressivo inadatto alla vicinanza con la sede stradale. Gli alberi di ficus presenti sul ciglio stradale ad oggi stanno causando lo smottamento della pavimentazione in asfalto dei giardini comunali, in taluni casi hanno portato al dissesto di alcune panchine installate e di diversi cordoli in pietra di delimitazione del marciapiede. Alla luce di queste considerazioni, – si legge- l’ intervento di rimozione dei primi alberi presenti sul ciglio di strada in corrispondenza dell’incrocio via Xifonia e via Cristoforo Colombo si rende necessario per la messa in sicurezza della zona, data la pericolosità della tipologia di questi alberi per l’incolumità delle persone o delle cose. La presenza di radici invadenti che danneggiano l’arredo urbano e interferiscono con le tubazioni nel sottosuolo”.
Poi, sempre nella relazione, si dice che ove possibile questi alberi saranno ricollocati all’interno della villa comunale, in zone più consone per il corretto sviluppo della specie arborea e verranno piantati nuovi alberi ornamentali a chioma larga più idonei e consoni ad un giardino pubblico, così come indicato nella relazione agronomica, ovvero 4 alberi di Olia europea, tre di Ceratonia Siliqua e tre di Laurus Nobilis. Passanisi, inoltre, cita la Soprintendenza che, nel parere favorevole al progetto, suggerisce che gli alberi di Ficus benjamin attualmente presenti nella fascia individuata per l’allargamento della sede stradale “non vengano abbattuti, ma se ne preveda la ripiantumazione e un’adeguata e corretta potatura”, ma un’ulteriore valutazione nella relazioni agronomica specialistica allegata al progetto sottolinea come il reimpianto in altre aree di questi esemplari è, tuttavia, un’operazione alquanto difficile e impegnativa. “Per un albero di così grande dimensione ed età avanzata le probabilità di attecchimento dopo reimpianto potrebbero essere abbastanza basse, in quanto bisognerebbe salvaguardare tutto l’apparato radicale ed è un’operazione che non è sempre fattibile con alberi di grande levatura. Neanche i più bravi specialisti possono dare garanzie al 100% sull’ attecchimento”.
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