Tre pannelli didattici bilingue, in italiano ed inglese, sull’evoluzione umana e sulla professione dell’archeologo sono stati donati al plesso “17 luglio 1943” di Brucoli del secondo istituto comprensivo Orso Mario Corbino dall’archeologa augustana Ilaria Patania, docente della Washington university in St. Louis, Missouri che ha incontrato gli studenti mostrando loro anche alcuni reperti per parlare della sue ricerche del gruppo Early occupation of Sicily (Eos) che dirige in collaborazione del Museo civico di storia naturale di Comiso. La scelta della scuola di Brucoli è stata concordata con la dirigente scolastica Maria Giovanna Sergi in relazione al fatto, che dal 2022 al 2024 il team Eos ha concentrato molta della ricerca proprio in zona Brucoli e Monte Tauro.
I pannelli sono stati redatti dalla dottoranda Jacqueline Ganette e da Patania in collaborazione con il Museo civico di storia naturale di Comiso e sono parte di un progetto di archeologia e scienza per il pubblico più ampio che scaturisce dal lavoro del gruppo di ricerca. In seguito verranno donati anche ad altre scuole delle zone di Augusta e Comiso nell’ambito di un progetto di didattica più ampio che verrà presto presentato al Museo civico di storia naturale di Comiso.
“Per noi del team Eos era estremamente importante poter creare del materiale didattico indipendente, che non avesse bisogno di esperti per essere fruibile. Nel Museo civico di storia naturale di Comiso abbiamo trovato un partner naturale per l’ideazione di questi pannelli. – si legge in una nota della scuola- Siamo molto grati al direttore Gianni Insacco che, nel frattempo, è diventato un preziosissimo collaboratore accademico, che ci ha guidato ed affiancato nella scelta dei temi dei pannelli e nella composizione dei testi più adatti ad un pubblico non accademico di tutte le età.
Dal 2022 il team Eos lavora sul territorio di Augusta, Siracusa e Ragusa alla ricerca dei primi arrivi di esseri umani in Sicilia in collaborazione con le Soprintendenze dei Beni culturali ed ambientali di Siracusa e Ragusa e della Soprintendenza del mare. Il Museo civico di storia naturale di Comiso, fondato nel 1991, è un’eccellenza unica nel territorio, custodendo ben oltre 30.000 reperti, costituiti da fossili di varie ere geologiche e da numerosi preparati zoologici di provenienza locale e da vari continenti.
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