Ultime news

Augusta, il photovoice come strumento di cittadinanza attiva: concluso progetto al Megara

Consiste nel chiedere ai partecipanti di scattare delle foto su temi rilevanti della vita quotidiana, commentarle per iscritto, discuterne in gruppo e presentarle alla comunità

Si è concluso nei giorni scorsi, con un incontro con la “Fondazione famiglia Giuseppe Catalano”  il progetto “Obiaettivamente- Il photovoice come strumento di cittadinanza attiva”  realizzato dal liceo Megara.  All’incontro erano presenti gli studenti della 3 BL e 4 BSU oltre che i corsisti,  hanno portato i loro saluti della docente referente del licoe Anna Lucia Daniele, del vicesindaco Biagio Tribulato e di Donatella Di Mauro e Daniela Di Mauro, rispettivamente amministratore delegato e consigliere della Fondazione.

In linea con l’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 dell’Onu, il progetto è stato inserito nel piano dell’offerta formativa del Megara, cofinanziato dalla Regione Siciliana e ha coinvolto 54 liceali. Photovoice è l’unione della parola photograph e l’acronimo di voicing our individual and collective experience e rappresenta una metodologia di ricerca ideata nel 1997 da Caroline Wang e Mary Ann Burris consistente nel chiedere ai partecipanti di scattare delle foto su temi rilevanti della vita quotidiana, commentarle per iscritto, discuterne in gruppo e presentarle alla comunità.

Lo psicologo e responsabile del progetto  Stefano Petracca ha ripercorso tutte le fasi, a cominciare dagli incontri con l’esperta di storia locale Simona Sirugo sull’identità storica di Augusta, con Rosario Sicari sulla rigenerazione urbana, con i soci del Rotaract club Augusta sulla cultura del volontariato, con i volontari di Nuova Acropoli sulla cittadinanza attiva e la lotta per la difesa della legalità, con il presidente di Augusta photo freelance Romolo Maddaleni sulla storia della fotografia e le tecniche fotografiche, con il content creator Fernando Coppola sulla comunicazione nei social network, passando per le sessioni fotografiche in esterna per le strade e piazze di Augusta con il supporto dei volontari della Fondazione, fino alla mostra dei mesi scorsi alla galleria di via Principe Umberto con le foto scattate dai corsisti e a loro restituite alla fine dell’incontro.

Inoltre, ha condiviso i dati del questionario di valutazione dell’impatto del progetto, somministrato ai corsisti prima e dopo, dai quali è emerso rispetto all’inizio un accresciuto senso di comunità e percezione di poter determinare un cambiamento nel proprio ambiente, oltre ad un’apertura più ampia alla possibilità di rimanere nella propria città in accordo con la propria autorealizzazione professionale. In particolare, come fa sapere la scuola, è scaturita una più forte consapevolezza sulla cittadinanza attiva, vista non più come un generico dovere individuale di migliorare la città e aiutare gli altri ma come una partecipazione attiva, consapevole e responsabile alla vita pubblica e sociale, fatta anche di proposte concrete e tangibili all’ amministrazione comunale, con l’obiettivo di contribuire al bene comune e costruire una società più inclusiva e sostenibile.

Ad accompagnare gli alunni i docenti Cassandra Carriglio, Emanuela Russo, Raffaella La Ferla (coinvolte nel progetto assieme alle docenti Stefania Caramagno, Simona Scala e Alessandra Teresa Traversa), Anna Brancato, Angelica Di Giovanni, Angelo Ligotti, Giancarlo Pugliares e le operatrici Asacom Alessandra Gentile e Angela Scatà.

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni