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Augusta, “La settimana santa nascosta”: progetto per riscoprire le tradizioni

E’ un’offerta culturale promossa dall’assessorato alla Cultura guidato da Carrabino che  partirà sabato 29 marzo con il primo appuntamento

Si chiama “La settimana santa nascosta” il  progetto finalizzato alla conoscenza e la riscoperta delle tradizioni legate al periodo pasquale e, in particolare, della settimana santa augustana promosso dall’assessore Giuseppe Carrabino con delega alla Cultura, tradizioni e promozione del territorio e curata dalla responsabile dell’ VIII settore Sebastiana Passanisi. “Si tratta di un’offerta culturale che tiene conto delle potenzialità che la nostra città offre, nell’intento di valorizzare un evento di grande portata non solo religiosa, ma anche turistica e culturale” – riferisce la stessa dirigente, mentre il sindaco Giuseppe Di Mare sottolinea l’importante risonanza e il prestigio che la settimana santa di Augusta ricopre all’interno della provincia di Siracusa e nell’intero territorio regionale, nella ferma convinzione che sia importante e necessario sensibilizzare le nuove generazioni agli aspetti tradizionali e culturali del proprio territorio.

“Dobbiamo spronare i nostri ragazzi alla curiosità e alla continua ricerca storica – ha ribadito il primo cittadino – per far sì che sentano forte il senso di identità e appartenenza alla comunità”.  Il progetto – ha dichiarato l’assessore Carrabino – denominato “La Settimana santa nascosta” consiste in un percorso suddiviso in due incontri in orario antimeridiano che partendo dalla biblioteca comunale “Georges Vallet”, raggiunge le chiese rettoriali del Centro storico, mettendo in luce elementi e aspetti che, sovente, sono poco conosciuti o, per diverse circostanze, caduti in disuso. Questa iniziativa si inserisce nel programma più ampio delle celebrazioni pasquali che a giorni sarà reso noto”.

Il primo incontro si terrà sabato 29 marzo con il raduno dei partecipanti alla biblioteca comunale e dove sarà possibile iniziare il percorso con la visione dei documenti del Fondo “Sebastiano Blasco” a partire dagli statuti delle Confraternite, in particolare di quelle scomparse e di alcuni documenti redatti dal Barone Zuppello. L’itinerario proseguirà in chiesa Madre con l’illustrazione delle Quarantore e le tradizioni legate alla “Calata a’tila” e nella chiesa dell’Annunziata gli abiti dei “santuzzi” e le “Addoloratine”. Nella chiesa di San Giuseppe sarà illustrata la fase di preparazione del Cristo Morto e la deposizione delle camelie la mattina del “giovedì santo”. Infine nella chiesa delle Anime Sante si parlerà del repertorio funebre del “venerdì santo” con le struggenti marce che punteggiano i percorsi della doppia processione mattutina e serale.

Il secondo appuntamento, programmato per sabato 5 aprile, prevede la visita nella chiesa del Carmine dove saranno illustrate le tradizioni cadute in desuetudine: la “campana de maccarruna”, “u vimpurré, la “Serramonaca” e la “Velatio”. Nella chiesa di Sant’Andrea seguirà il racconto relativo all’abito penitenziale dei confrati e la loro vestizione.  La chiesa di San Francesco da Paola sarà la sede ideale per illustrare il tema dei rintocchi della “passio” il sabato antecedente la Domenica delle Palme, il rosario in dialetto siciliano con l’esecuzione di una “decina” e la vestizione del simulacro dell’Addolorata. Il percorso si concluderà nella chiesa delle Grazie con la narrazione del venerdì santo: il baldacchino, la “Crocifissione” del simulacro del Cristo Morto.

“Una iniziativa che intendiamo sviluppare anche con altri momenti forti del ciclo festivo con soggetti custodi della tradizione che già in questa occasione hanno offerto la propria collaborazione”- ha aggiunto l’assessore Carrabino che si è detto  grato a don Francesco Scatà, parroco di San Francesco di Paola e don Alfio Scapellato, amministratore della chiesa Madre,  ai governatori delle confraternite: Giulio Morello (Sant’Andrea Ap), Concetto Lombardo (San Giuseppe), Alfredo Beneventano del Bosco (Immacolata), Francesco Russo  (congregazione dei Naviganti) Sebastiano Bussichella (SS. Sacramento), il gruppo Tradizioni Augusta e il corpo bandistico Federico II – Città di Augusta con il suo maestro Gaetano Galofaro e il presidente Emanuele Di Grande.


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