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Augusta, licenziamenti annunciati alla Sasol, il Pd: “il sindaco batta un colpo”

Consiglieri comunali e dirigenti del circolo cittadino invitano Di Mare a farsi sentire con i suoi riferimenti regionali e nazionali e chiedono  che fine abbia fatto la mozione consiliare presentata mesi fa

“L’annuncio della Sasol del reale rischio di 65 licenziamenti per la fermata di alcuni impianti nello stabilimento di Augusta, dopo già le annunciate crisi che stanno interessando Versalis, Lukoil ed Ias, è un ulteriore colpo devastante per il nostro territorio e per la già fragile economia della zona industriale siracusana. Un altro passo indietro in una situazione che, ormai, sta assumendo un aspetto gravissimo di una crisi di sistema dell’intera zona industriale traino economico della nostra provincia. È una decisione che colpisce centinaia di famiglie e con ripercussioni anche sul sistema portuale e l’intero tessuto economico e produttivo della nostra città e della nostra provincia”.

Lo dicono  i consiglieri comunali e i dirigenti del circolo Pd di Augusta che stigmatizzano il silenzio del sindaco Giuseppe Di Mare di Fratelli d’Italia che su questa vicenda “è inaccettabile. Come può restare inerte di fronte a una realtà che rischia di compromettere il futuro di uno degli stabilimenti più importanti del suo stesso territorio?”– si chiedono  ricordando che già mesi fa il Pd aveva  presentato una mozione consiliare per discutere in aula e prendere una posizione chiara e netta, come rappresentanti delle istituzioni cittadina, sulla crisi della zona industriale, le gravi ripercussioni occupazionali e proporre proposte di rilancio sulle problematiche che affliggono le nostre fabbriche. “Eppure, questa mozione giace ancora sulla scrivania del presidente del Consiglio, senza che venga mai messa in discussione – aggiungono- forse volendo coprire il silenzio del sindaco, mentre i nostri lavoratori, le aziende e tutto il territorio continuano a subire danni irreparabili. La disattenzione e la mancanza di iniziativa da parte di chi dovrebbe rappresentare la città è ormai intollerabile”.

Per il partito di opposizione  il sindaco “non può continuare a stare in silenzio trincerandosi dietro un continuo circo mediatico di selfie e video per distrarre i cittadini, anche per la sostituzione di una lampadina da normale attività amministrativa, o –proseguono- limitandosi a passerelle agli inviti di alcune aziende e mentre lui e la sua amministrazione di destra-centro fanno un giretto sul bus resta silente e supino sulla completa inerzia, partendo proprio dal governo nazionale a guida Fratelli d’Italia della presidente del Consiglio, partito a cui appartiene il sindaco”.

Da qui l’auspicio che il primo cittadino possa farsi sentire con i suoi riferimenti regionali e nazionali, mettendo al centro della sua iniziativa politica la difesa della zona industriale siracusana e del suo territorio “invece di pensare solo ai finanziamenti per gli spettacoli del cerchio magico e a cedere sovranità per mantenere la sua maggioranza consiliare. È fondamentale che i deputati del centrodestra con cui il sindaco ama farsi i selfie, che governano la Regione siciliana e il Governo nazionale, si interessino seriamente del nostro territorio, intervenendo per salvaguardare l’ occupazione e per garantire il futuro della nostra industria” -concludono consiglieri comunali e i dirigenti del circolo Pd  che si dicono pronti, se il sindaco lo vorrà davvero, a lottare insieme per la salvaguardia dei posti di lavoro e per il rilancio della zona industriale siracusana partendo proprio dalla transizione energetica e dagli investimenti. “Il nostro impegno sarà costante e fermo, al fianco dei sindacati, che stanno combattendo una battaglia in prima linea per la difesa dei diritti dei lavoratori. Invitiamo tutti a unirsi a questa causa, sostenendo le azioni di lotta in corso, e a dare voce a chi rischia di perdere il proprio lavoro. La zona industriale siracusana merita un futuro, e insieme possiamo difenderlo”.


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