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Augusta, ritorna a vivere l’auditorium-teatro comunale intitolato a Giuseppe Amato

La struttura, chiusa da tempo e sottoposta a vari lavori di ristrutturazione esterna ed interna, ieri sera ha ospitato il primo dei due spettacoli dell’augustano Antonello Costa

E’ ritornato a vivere ieri sera, dopo diversi anni di chiusura e lavori di ristrutturazione  interna ed esterna, l’auditorium- teatro comunale che si trova all’interno della Cittadella degli studi di via Strazzulla. Non un’ inaugurazione classica, con taglio del nastro, ma una serata spettacolo – la prima,  oggi si replica- affidata ad un augustano doc qual è Antonello Costa comico, attore e regista, che iniziò la sua carriera appena  quattordicenne con il “Teatro minimo”, di Giuseppe Amato a cui è intitolata la struttura, facendo il suggeritore, come ha sottolineato in apertura di serata  Mauro Italia, regista e attore di teatro  che ha presentato, ricordando che il teatro ad Augusta ha una storia antica che risale a tanti anni fa -un teatro comunale molto piccolo  si trovava nel salone del Comune oggi intitolato a Rocco Chinnici-  e ha  avuto proprio nel commediografo  Giuseppe Amato uno dei suoi maggiori rappresentanti.

Italia ha poi elencato le tante  realtà teatrali che potranno usufruire della struttura di 290 posti,  e del nuovo palcoscenico “per dare luce e forza allo spettacolo e al teatro”,  il sindaco Giuseppe Di Mare  ha ricordato le sorelle e attrici Cristina e Cinzia Carpintieri, affermando che la riapertura del teatro è una storia lunga che si chiude, in alcuni tratti anche difficile visto che la riapertura era già prevista qualche mese fa, ma quando tutto era pronto dei ragazzini sono entrati dentro  vandalizzando poltrone e palcoscenico e rendendo necessario spostare la riapertura a ieri.

Non è stato solo un discorso estetico, ma anche di recupero del teatro, delle luci, delle poltrone, del palco,  dell’interno, ma anche di efficientamento energetico, abbiamo fatto il cappotto termico alla struttura esterna con 250.000 euro di fondi del Pnrr – ha detto Di Mare- il teatro, la culla della cultura meritava di avere una struttura come questa perché in città ci sono tanti uomini e donne che fanno teatro. Adesso dobbiamo essere bravi a mantenerlo così com’è. È una struttura che mettiamo a  disposizione della città, ci auguriamo che ciascuno di noi la rispetti la viva bene per far si che duri il più possibile”.

 “Ritengo che quello di questa sera è uno dei tanti tasselli di questo prezioso mosaico che si sta completando facendo sempre più bella la città, siamo sempre una macchina in movimento con il sindaco il vero motore” – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Pino Carrabino, poi il palcoscenico è stato tutto per Antonello Costa che ha divertito con il suo spettacolo di varietà comica “Il principe del varietà”  e ha mostrato anche la sua prima locandina, che conserva e risale al marzo 1987, dello spettacolo “Il passaggio della Beresina”, con il “Teatro minimo” in cui faceva Totò e aveva una battuta comica. Fu la sua prima volta sopra un palcoscenico e questo gli aprì il mondo della comicità.

Per il vicesindaco Biagio Tribulato la riapertura rappresenta un grande strumento per favorire la coesione sociale: “Era doveroso restituire adeguato decoro ad un auditorium-laboratorio culturale e punto di aggregazione per le tante compagnie teatrali che animano la nostra comunità. Abbiamo pensato con il sindaco e la giunta tutta di attribuire una dignitosa dimensione ad un edificio comunale che porta il nome illustre di Giuseppe Amato e ad un palco dedicato qualche anno fa dalla nostra amministrazione a Cristina e Cinzia Carpintieri che hanno lasciato un grande segno della loro passione per il mondo del teatro a noi tutti, perché torni ad essere della città e limitrofo al mondo della scuola possa essere fucina di vera cultura”. –ha dichiarato


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