“La mancanza di un piano di protezione civile aggiornato e funzionale alle modifiche urbanistiche subite dal nostro Comune rappresenta una grave carenza che non può più essere ignorata”. A dirlo è il consigliere comunale del Pd, Giancarlo Triberio che ha presentato una interrogazione consiliare urgente per chiedere spiegazioni anche sulla manifestazione di interesse per individuare un tecnico per la redazione dello strumento urbanistico pubblicata qualche giorno fa dal Comune dopo una nota della Regione. “A distanza di oltre quattro anni dal suo insediamento l’ amministrazione Di Mare non ha ancora redatto un Piano che garantisca la sicurezza dei cittadini in caso di emergenza. –dice- Purtroppo ci troviamo davanti a un’ulteriore prova di superficialità amministrativa, che stavolta sta esponendo la popolazione di Augusta a rischi ingiustificabili, per come si stanno sottovalutando i molti pericoli a cui é sottoposto il nostro territorio. Adesso, a marzo 2025, arriva il richiamo ufficiale della Regione siciliana, che bacchetta il Comune per il mancato adeguamento/ redazione del piano comunale di protezione civile alle normative vigenti. Un richiamo che dimostra, se ce ne fosse bisogno, quanto grave sia questa negligenza amministrativa”.
Per Triberio invece di affrontare con tempestività una priorità assoluta per la sicurezza dei cittadini, la stessa amministrazione Di Mare che “si mostra campione di celerità quando si tratta di approvare nuovi supermercati in zone cruciali per le vie di fuga, si dimostra campione di lentezza quando deve risolvere un tema prioritario per la sicurezza della collettività”.
Da qui l’interrogazione consiliare urgente per chiedere spiegazioni sul fatto che ad oggi, “e solo a seguito della nota della Regione, si emana una dilatoria manifestazione di interesse per individuare un tecnico: tutto ciò appare come un provvedimento di facciata, un aggiustarsi le carte per continuare ad aggirare il problema. Ma per quale motivo? Forse un Piano bloccherebbe ulteriori concessioni edilizie? O sarebbe impossibile aggiornarlo ai sensi di legge, senza toccare interessi che si vogliono tutelare per fini elettorali? Ciò che appare ancora più incomprensibile – prosegue l’esponente dell’opposizione- è che, se davvero l’amministrazione avesse voluto risolvere il problema rapidamente, avrebbe potuto affidare il compito a un tecnico interno al Comune, come è stato fatto per altri atti amministrativi. In questi anni, infatti, sono state fatte tante assunzioni. Non basta attrezzare il Coc, il Centro operativo comunale come un set cinematografico per girarsi un video nei momenti di crisi per apparire come il salvatore della patria, né limitarsi a dotare il gruppo di volontari con automezzi e strumentazione adeguati, se poi questi e la popolazione non hanno linee guida chiare e procedure da seguire durante le emergenze”.
Triberio, infine, ricorda che il sindaco ha ormai da quattro anni un esperto, un valido tecnico di sua fiducia proprio per il coordinamento e la pianificazione delle attività di protezione civile e si chiede perchè non è stato mai avviato il processo di redazione del piano?: “Come mai il sindaco non ha agito, nonostante avesse tutti gli strumenti a disposizione per farlo? L’amministrazione Di Mare continua invece a concentrarsi su cantanti e inaugurazioni di marciapiedi, o altre attività amministrative di contorno, mentre la sicurezza dei cittadini resta una questione irrisolta. Alla nostra città serve subito un piano di protezione civile adeguato, pronto a rispondere a qualsiasi emergenza, e non può più permettersi ulteriori ritardi o sottovalutazioni” – conclude.
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