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Depuratore e sanità. Auteri: “Augusta merita rispetto, investimenti e servizi all’altezza della sua storia”

"Non si può depotenziare Siracusa o Augusta per favorire qualcuno. Serve una rete ospedaliera equa e una politica intelligente che metta al centro i cittadini"

Nel corso dell’intervista a SiracusaNews, il deputato regionale Carlo Auteri ha ribadito con fermezza il suo impegno per la città di Augusta, definendola “una delle città più importanti della provincia di Siracusa, che non è seconda a nessuno”. Un legame politico e umano che ha sottolineato più volte: “Sono onorato di rappresentare un territorio che mi ha sostenuto e a cui sento di dover restituire attenzione e azioni concrete”.

Uno dei temi centrali toccati è stato il depuratore: una vicenda annosa che ha visto negli ultimi mesi un’accelerazione, grazie anche alla nomina del commissario straordinario Fatuzzo. “L’iter è finalmente avviato, abbiamo fatto più di una riunione operativa, e siamo a un punto di svolta – ha dichiarato Auteri –. Dopo anni di immobilismo, Augusta può finalmente uscire da una delle pagine più buie della sua storia infrastrutturale”.

Altro nodo cruciale è la riorganizzazione del servizio di Oncoematologia. In merito alla polemica sul possibile trasferimento del reparto da Augusta a Siracusa, Auteri ha fatto chiarezza: “Non ci sarà alcun indebolimento dei servizi sanitari ad Augusta. Anzi, ci sarà un potenziamento. Non avremo più un ambulatorio, ma un vero reparto di Ematologia con posti letto. E questo è frutto del lavoro costante del sindaco Di Mare e dell’interlocuzione seria con i vertici dell’Asp”.

Il deputato ha voluto anche rispedire al mittente le accuse di alcuni esponenti politici che hanno sollevato allarmi infondati. “Fermiamoci con le sceneggiate – ha detto con fermezza –. Se le garanzie date dall’Asp non verranno rispettate, interverremo. Ma creare polemiche pretestuose per attaccare l’attuale direttore generale non serve a nulla. Serve responsabilità”.

Per Auteri, il tema della sanità ad Augusta deve essere trattato con rispetto e visione d’insieme: “Abbiamo assistito a uno smantellamento della sanità provinciale dettato da disegni personalistici. Non si può depotenziare Siracusa o Augusta per favorire qualcuno. Serve una rete ospedaliera equa e una politica intelligente che metta al centro i cittadini”.

Infine, un richiamo al senso di responsabilità che deve guidare l’azione pubblica: “Quando si parla di sanità, bisogna ricordarsi di cosa abbiamo vissuto negli ultimi anni. La sofferenza nei pronto soccorso, le difficoltà del personale sanitario, le promesse non mantenute. Dobbiamo dire la verità ai cittadini e lavorare con trasparenza. Augusta merita rispetto, investimenti e servizi all’altezza della sua storia”.


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