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“Mura virdi”, seconda mostra a cura di Premiarte Federico II Augusta a Città della notte

E’ ispirata al racconto “Virdimura” di Simona Lo Iacono, vuole  riflettere sulla condizione femminile ed è frutto del laboratorio  guidato da Mario Zito

Sarà inaugurata oggi, 16 febbraio, alle 20, “Mura virdi”, seconda mostra a cura del comitato Premiarte Federico II Augusta che dallo scorso dicembre  ha avviato una collaborazione con il cineteatro “Città della notte”, dando vita al progetto “Arte in teatro”. Dopo la prima mostra “Un mare ad arte” inaugurata il 15 dicembre scorso, collettiva dei partecipanti al laboratorio dell’associazione, da oggi sarà possibile visitare  una seconda esposizione   che rappresenta un’ occasione di incontro tra letteratura e arte visiva, promuovendo la cultura e l’arte contemporanea nella città di Augusta e valorizzando il talento degli artisti locali.

E’ ispirata al racconto “Virdimura” di Simona Lo Iacono e vuole  riflettere sulla condizione femminile, tema centrale nel romanzo stesso. “Gli artisti coinvolti – fanno sapere Ombretta Tringali del Comitato Premiarte e Mario Zito curatore della mostra e delle attività del laboratorio- hanno scelto di rappresentare questo argomento tramite una serie di ritratti che, pur partendo dalla narrazione, si allontanano dal mero esercizio stilistico per entrare in un territorio di analisi profonda”.

Il “muro verde”, concetto evocato dal titolo, diventa metafora di una barriera simbolica che la società impone alla figura femminile, ma anche di una speranza di rinnovamento e crescita, un richiamo alla natura e alla possibilità di rinascita. “Mura virdi” non è solo un’esposizione artistica, ma un vero e proprio invito alla riflessione sociale e culturale che riesce a coniugare le parole con la rappresentazione visiva per affrontare temi di grande attualità attraverso un linguaggio universale ed emotivamente coinvolgente.

“I ritratti di donne e bambini interagiscono con questo muro verde creando una dinamica visiva che rappresenta la relazione tra l’individuo e il contesto sociale e naturale che lo circonda – proseguono Tringali e Zito-  Il lavoro collettivo che ha portato alla creazione di questa mostra si riflette nella presenza di diverse voci artistiche che, pur mantenendo la propria individualità, si sono unite in un progetto comune per esplorare e mettere in luce la complessità della narrazione. Il muro verde diventa così il tratto distintivo che unisce le diverse opere e simbolizza l’idea che l’arte, come la condizione sociale, è il risultato di un impegno collettivo che può trasformare e arricchire la società”.

 


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